Che tipo di lana è questa ?

 

Che tipo di lana è questa?

Nel nostro complicato universo lavorativo,  una delle domande ricorrenti alle quali ci troviamo spesso a rispondere è : “Che tipo di lana è questa?

La risposta non è semplice, ma deve esserlo per colui che ha bisogno di una spiegazione efficace e rassicurante.
Oltre alla classificazione merceologica comunemente utilizzata ,cioè suddivisa attraverso il tipo di animale dal cui vello si ottiene la fibra, soprattutto nel caso della lana (comprendo tutte le fibre da velli come alpaca , mohair ecc.ecc..) ogni razza ovina , ogni provenienza , ogni habitat, nel quale l’animale cresce, influisce sul tipo di lana che produce e la sua “attitudine” verso i passaggi successivi (filatura o tessitura).

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Tipi di lana

La comparazione più efficace che mi viene da fare, è quella con uno dei prodotti tipici italiani, che oggi si vanta di essere “eccellenza” e cioè il VINO: ogni uvaggio , cultivar , territorio, esposizione al sole, umidità e altitudine (nonchè longitudine) influiscono sulle proprietà organolettiche nonchè sul colore del prodotto finale.

Tornando alla lana, un vecchio detto recita : non esistono lane brutte, ma lane usate male, che sta a significare che di ogni tipo di lana chi la usa deve essere in grado identificare quali sono le peculiarità e di saperle esaltare.

Proprio ieri, parlando con un vecchio guru della filatura mondiale, mi è stato ribadito il concetto che le lane “belle” (e dopo vi spiegherò cosa si intende per bello) non sempre danno il risultato sperato , seguendo l’adagio che se usi fibra bella fai roba bella (oppure anche : se spendi tanto vuol dire che quello che acquisti è di qualità… ed altri mille esempi tristemente validi).

 

Che tipo di lana è questa ?
Che tipo di lana è questa ?

Cosa si intende per lana “bella” ? (micron significato)

La prima classificazione si stabilisce per il diametro della fibra in micron  (μμ):
dai 29 micron fino ai 34/36 ci sono le cosiddette lane “ordinarie” una volta considerate lane da materassi o da imbottiture.
sotto i 29 fino ai 24,5 , in questo range ci sono le lane “comuni”
dai 24,5 fino anche agli 11 o addirittura 10 micron ci sono le lane “fini” (nelle quali rientrano le lane merino, ovvero provenienti da pecore di razza merino).

Anche lana ordinaria, lana comune e lana fine è un’altra suddivisione merceologica.
Il limite di 24,5 micron è dovuto al fatto che è il limite massimo della produzione della lana merino.
Negli anni la lana Merino ha avuto un notevole successo tanto da essere poi suddivisa in sottocategorie per evidenziarne la vastissima gamma di produzione in seno a ciò che si chiama comunemente merino.

Pertanto la classificazione merino è la seguente:

24,5 fino a 22,5 merino comune
22,5 fino a 20,5 merino fine
20,5 fino a 19 merino extrafine
19 fino a 17 merino superfine
da 17 fino a 15 merino ultrafine
Spesso nel mercato si estende il concetto di merino a tutti i tipi di lana che hanno le finezze della tabella sopra scritta.
Ma questa è la sola classificazione di UN SOLO tipo di razza di lane pregiate.

SUDDIVISIONE PER RAZZA

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Nei vari paesi del mondo vi sono decine di migliaia di razze indigene che producono altrettante tipologie di lane.
Gli esempi più conosciuti sono la lana LINCOLN (ordinaria, lunghissima e brillante molto simile al mohair), PUNTA ARENAS (lana bianchissima , ordinaria, con mano dolce), BLUE FACED (autoctona inglese dal leggerissimo riflesso azzurro) MERINO d’ARLES (voluminoso merino europeo, organico), ICELAND (molto ordinaria, quasi impermeabile con gran potere coibentante) SHETLAND e mille altre , ognuna con una peculiarità ben specifica.

SUDDIVISIONE GEOGRAFICA

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Un’altra suddivisione merceologica prende il nome dalla provenienza geografica della lana senza specificare la razza ovina.. in europa troviamo la lana spagnola (24 micron di media, voluminosa ma corta), portoghese, inglese (ordinaria, buonissima per i misti lana ) tedesca (perlopiù ordinaria, colore piuttosto giallo, ma lunga e voluminosa), bulgara (molto ordinaria), norvegese (lucida e ordinaria simile all’ICELAND) e la cosiddetta lana EUROPEA che è una lana di media qualità il cui blend è costituito da provenienze varie.

SUDDIVISIONE PER LUNGHEZZA VELLI

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Un’altra sottoclassificazione in seno ad ogni tipo di lana è la lunghezza, a volte limitandosi a velli (altezza media dai 68 ai 70/74 mm) e supervelli ( superiore ai 75mm).
Ma le cose si fanno ancor più complicate se si seguono altre classificazioni, per esempio quella di IWS (quelli del marchio Woolmark) che seleziona le lane fini attraverso la scala di Bradford (quanti fili da 576 iarde si fanno con una libbra) con la famola scala 80’s/100’s, a partire dalla lana super 80’s (che è equivalente ad un 19,75 micron) si arriva a 220’s (12,75micron) e anche più (oggi ci sono produzioni di razze selezionate nel sud dell’australia che producono lana di 10 micron).

 

In che altri modi si può valutare una lana ?

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tipi di lana

Come ho già detto una lana fine ed una “comune” non sono necessariamente una migliore dell’altra.
Un aspetto qualitativo importante è il numero di ondulazioni a centimetro della fibra… più una lana è “mossa” più gli effetti al tatto : effetto spugnoso e voluminoso.

Una lana fine ha la tendenza nel fare più “pilling” ovvero la tendenza a fare pallini rispetto ad una lana più ordinaria, questa tendenza è dovuta ad un più alto numero di fibre presenti nella sezione del filato ( tecnicamente si riduce questo difetto attraverso l’utilizzo di una lana più lunga).
Nonostante le varie classificazioni , comunque , il modo migliore per giudicare una lana è sempre quello della vista e del tatto…spesso i campioni di lana di ogni lotto vanno analizzati e giudicati attraverso le esigenze del prodotto finale a cui è destinata… e per questo non esiste nessuna classificazione che possa aiutare , ma solo l’esperienza…

 

Carlo Signori

perito tessile

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